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Italiano · 1a Liceo · Le Strutture del Racconto: La Narratologia · I Quadrimestre

Il Sistema dei Personaggi: Ruoli e Funzioni

Studio delle gerarchie e dei ruoli dei personaggi all'interno della dinamica narrativa secondo il modello di Propp e Greimas.

Traguardi per lo Sviluppo delle CompetenzeMIUR: Sec. II grado - Analisi dei personaggiMIUR: Sec. II grado - Interpretazione testuale

Informazioni su questo argomento

Ogni narrativa è animata da un sistema di personaggi che interagiscono secondo logiche funzionali ben precise. Il modello di Vladimir Propp, elaborato a partire dallo studio delle fiabe russe, individua sfere di azione ricorrenti (l'eroe, il donatore, l'antagonista, la principessa, il mandante), mentre lo schema attanziale di Algirdas Julien Greimas propone una griglia più astratta applicabile a qualsiasi tipo di narrazione: Soggetto, Oggetto, Aiutante, Oppositore, Destinante, Destinatario. Le Indicazioni Nazionali per il primo anno di Liceo incoraggiano lo studio di questi strumenti come chiave per l'analisi sistematica dei testi.

Parallelamente, la distinzione tra personaggi piatti (monodimensionali, privi di evoluzione) e personaggi a tutto tondo (complessi, contraddittori, capaci di sorprendere) permette di valutare la profondità psicologica di un testo. Analizzare come un autore costruisce i propri personaggi attraverso caratterizzazione diretta o indiretta sviluppa la capacità di inferenza e interpretazione.

Le attività di apprendimento attivo che mettono in scena i personaggi o che chiedono agli studenti di applicare i modelli teorici a testi reali rendono questi schemi strumenti vivi di lettura, non semplici definizioni da memorizzare.

Domande chiave

  1. Analizza come i ruoli dei personaggi (eroe, antagonista, aiutante) contribuiscano allo sviluppo della trama.
  2. Differentiate tra personaggi piatti e a tutto tondo, spiegando il loro impatto sulla complessità narrativa.
  3. Valuta l'efficacia del modello di Propp nell'analizzare le funzioni dei personaggi in fiabe e racconti moderni.

Obiettivi di Apprendimento

  • Analizzare come le funzioni narrative identificate da Propp (es. allontanamento, divieto, lotta) strutturano la progressione della trama in fiabe selezionate.
  • Confrontare l'applicazione dello schema attanziale di Greimas (Soggetto, Oggetto, Aiutante, Oppositore) a un racconto classico e a una breve narrazione contemporanea.
  • Distinguere e classificare personaggi piatti e personaggi a tutto tondo in estratti letterari, giustificando la scelta basandosi sulla loro complessità e evoluzione.
  • Valutare l'efficacia dei modelli di Propp e Greimas nell'interpretare le dinamiche relazionali e funzionali dei personaggi in un testo narrativo assegnato.

Prima di Iniziare

Elementi Fondamentali della Narrativa

Perché: Gli studenti devono conoscere i concetti base di trama, ambientazione e narratore per poter analizzare le funzioni dei personaggi al loro interno.

Introduzione alla Letteratura

Perché: Una familiarità con diversi generi letterari (fiaba, racconto) facilita l'applicazione dei modelli narratologici a contesti testuali vari.

Vocabolario Chiave

Funzione narrativa (Propp)Un'azione significativa compiuta da un personaggio, che fa progredire la fiaba secondo uno schema prevedibile. Esempi includono 'l'allontanamento' o 'il divieto'.
Sfera d'azione (Propp)Il ruolo o la categoria di azioni che un personaggio tipicamente svolge all'interno della narrazione, come l'eroe, l'antagonista o l'aiutante.
Attante (Greimas)Una categoria astratta che rappresenta la funzione di un personaggio all'interno della struttura semantica della narrazione (es. Soggetto, Oggetto, Aiutante, Oppositore).
Personaggio piattoUn personaggio monodimensionale, spesso stereotipato, che non presenta evoluzione o complessità psicologica durante la narrazione.
Personaggio a tutto tondoUn personaggio complesso, dotato di profondità psicologica, motivazioni contraddittorie e capace di evolversi nel corso della storia.

Attenzione a questi errori comuni

Errore comunePensare che l'antagonista debba essere per forza malvagio.

Cosa insegnare invece

L'antagonista è chi si oppone all'obiettivo del soggetto, non necessariamente per cattiveria. Può essere un rivale, una circostanza o persino il sistema sociale. Analizzare testi in cui l'antagonista ha ragioni comprensibili aiuta a superare la visione manichea del conflitto narrativo.

Errore comuneCredere che il modello di Propp funzioni solo per le fiabe.

Cosa insegnare invece

Sebbene nato dall'analisi delle fiabe, il modello proppiano è applicabile con adattamenti a molti generi narrativi, dal thriller al romanzo di formazione. Testarlo su testi contemporanei aiuta a capire la sua portata e i suoi limiti, sviluppando senso critico verso gli strumenti teorici.

Errore comuneConfondere la caratterizzazione diretta con la più attendibile.

Cosa insegnare invece

La caratterizzazione diretta (quando il narratore descrive esplicitamente un personaggio) non è necessariamente più vera di quella indiretta. Un narratore può essere parziale. Le azioni e le parole del personaggio rivelano spesso più di qualsiasi descrizione esplicita.

Idee di apprendimento attivo

Vedi tutte le attività

Connessioni con il Mondo Reale

  • Gli sceneggiatori di videogiochi utilizzano i modelli di Propp e Greimas per definire i ruoli dei personaggi (l'eroe, il mentore, il boss finale) e garantire una progressione narrativa coinvolgente per il giocatore.
  • I registi teatrali e cinematografici analizzano la psicologia dei personaggi, distinguendo tra figure centrali a tutto tondo e personaggi di contorno piatti, per creare drammaturgie efficaci e realistiche.
  • I critici letterari applicano questi schemi per decostruire romanzi e racconti, spiegando come le interazioni tra personaggi, definite dalle loro funzioni, costruiscano il significato profondo dell'opera.

Idee per la Valutazione

Verifica Rapida

Presentare agli studenti una breve sinossi di una fiaba o di un racconto moderno. Chiedere loro di identificare e elencare almeno tre funzioni narrative secondo Propp e i relativi personaggi, oppure tre attanti secondo Greimas.

Biglietto di Uscita

Fornire agli studenti un breve estratto di testo con due personaggi. Chiedere loro di scrivere una frase per descrivere ciascun personaggio come 'piatto' o 'a tutto tondo' e di giustificare la loro scelta con un elemento specifico del testo.

Spunto di Discussione

Organizzare una discussione guidata chiedendo: 'In che modo la scelta di un autore di creare un personaggio piatto o a tutto tondo influenza la nostra percezione della storia e dei suoi temi? Fornire esempi concreti tratti dalle letture fatte finora.'

Domande frequenti

Qual è la differenza tra personaggio piatto e personaggio dinamico?
Il personaggio piatto è monodimensionale e non cambia nel corso della narrazione. Il personaggio dinamico (o a tutto tondo) mostra contraddizioni, cresce o si trasforma a causa delle esperienze vissute. I due termini non si escludono a vicenda: un personaggio secondario può essere piatto ma non per questo irrilevante alla trama.
Come si usa lo schema attanziale di Greimas in pratica?
Si identifica prima l'Oggetto del desiderio, poi il Soggetto che lo desidera. Da lì si costruisce la griglia: chi aiuta il Soggetto (Aiutante), chi lo ostacola (Oppositore), chi vuole che raggiunga l'Oggetto (Destinante) e chi beneficia del risultato (Destinatario). Un personaggio può occupare più posizioni contemporaneamente.
Cosa si intende per caratterizzazione indiretta?
La caratterizzazione indiretta avviene quando l'autore non descrive il personaggio esplicitamente, ma lascia che il lettore ne deduca la personalità attraverso le sue azioni, il modo di parlare, le scelte che compie e il modo in cui gli altri personaggi reagiscono a lui.
Come l'apprendimento attivo aiuta ad analizzare il sistema dei personaggi?
Costruire uno schema attanziale in gruppo o mettere in scena un personaggio obbliga gli studenti a prendere decisioni interpretative concrete e a giustificarle con prove testuali. Questo processo sviluppa una lettura attiva e non superficiale, molto più efficace di un elenco di aggettivi prodotto individualmente senza confronto.

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