L'espansione di Roma da piccola città-stato a potenza mediterranea è un processo complesso che ha trasformato l'economia e la società romana. Gli studenti analizzano le tappe della conquista dell'Italia, dalle guerre sannitiche alla vittoria su Taranto, e il successivo scontro epocale con Cartagine nelle Guerre Puniche. Questo tema è centrale per valutare le conseguenze dell'imperialismo secondo le Indicazioni Nazionali.
Traguardi per lo Sviluppo delle CompetenzeIndicazioni Nazionali: Conoscere le tappe dell'espansione romana in Italia e nel MediterraneoIndicazioni Nazionali: Valutare le conseguenze economiche e sociali dell'imperialismo romano
Gli studenti interpretano i senatori romani (fazione di Catone vs fazione degli Scipioni) discutendo se distruggere definitivamente Cartagine o cercare una convivenza, valutando i rischi economici e militari.
Quali strategie permisero a Roma di conquistare l'Italia?
In piccoli gruppi, gli studenti analizzano come Roma amministrava un territorio conquistato (es. la Sicilia), studiando il ruolo del governatore, la tassazione e lo sfruttamento delle risorse.
Riflessione su come le lunghe guerre d'oltremare abbiano rovinato i piccoli proprietari terrieri, portandoli a vendere le terre ai ricchi latifondisti. Discussione sulle possibili soluzioni sociali.
Come cambiarono l'economia e la società romana dopo le conquiste?
Roma aveva un piano prestabilito per conquistare il mondo fin dall'inizio.
L'imperialismo romano fu spesso 'difensivo' o opportunistico; molte guerre nacquero per proteggere alleati o rispondere a minacce percepite. L'analisi dei singoli conflitti aiuta a vedere la mancanza di un disegno unitario iniziale.
Le Guerre Puniche furono vinte facilmente grazie alla superiorità militare.
Roma rischiò più volte la distruzione totale, specialmente dopo la battaglia di Canne contro Annibale. La vittoria fu dovuta alla capacità di resilienza e alla solidità delle alleanze in Italia. La ricostruzione delle campagne di Annibale evidenzia questa fragilità.