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Educazione civica · 5a Liceo · Sviluppo Sostenibile e Agenda 2030 · I Quadrimestre

Emergenza Climatica e Accordo di Parigi

Gli studenti analizzano le cause e gli effetti del cambiamento climatico e gli impegni presi con l'Accordo di Parigi.

Traguardi per lo Sviluppo delle CompetenzeMIUR: Sec. II grado - Tutela dell'ambienteMIUR: Sec. II grado - Accordo di Parigi

Informazioni su questo argomento

L'emergenza climatica rappresenta la sfida definente del XXI secolo e un tema imprescindibile per la formazione civica degli studenti del quinto anno. L'Accordo di Parigi (2015) ha segnato un punto di svolta nella cooperazione internazionale sul clima, fissando l'obiettivo di contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali. Per l'Italia, questo significa confrontarsi con vulnerabilità specifiche: siccità nel Mezzogiorno, eventi estremi (alluvioni in Emilia-Romagna 2023), innalzamento del livello del mare per le coste e la Laguna di Venezia.

Le Indicazioni Nazionali collocano la tutela dell'ambiente tra le competenze fondamentali di cittadinanza. Comprendere il nesso tra emissioni di gas serra, modelli produttivi e scelte individuali è essenziale per formare cittadini capaci di valutare criticamente le politiche climatiche. Attraverso l'analisi di dati reali e la progettazione di piani d'azione locali, gli studenti possono passare dalla consapevolezza del problema alla capacità di proporre soluzioni concrete e misurabili.

Domande chiave

  1. Spiegare le principali cause antropiche del cambiamento climatico e le sue conseguenze globali.
  2. Analizzare gli obiettivi e le strategie dell'Accordo di Parigi per la riduzione delle emissioni.
  3. Valutare il ruolo dello Stato e delle imprese nella transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.

Obiettivi di Apprendimento

  • Spiegare le principali cause antropiche del cambiamento climatico, identificando i gas serra più rilevanti e i settori economici responsabili.
  • Analizzare le conseguenze globali del cambiamento climatico, collegando l'aumento delle temperature a eventi meteorologici estremi e all'innalzamento del livello del mare.
  • Valutare le strategie e gli obiettivi dell'Accordo di Parigi, confrontando gli impegni nazionali con le proiezioni scientifiche per il contenimento del riscaldamento globale.
  • Proporre azioni concrete per la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, considerando il ruolo di enti statali, imprese e cittadini.

Prima di Iniziare

Ciclo del Carbonio e Ciclo dell'Acqua

Perché: La comprensione dei cicli biogeochimici è fondamentale per afferrare il concetto di emissioni di gas serra e le loro conseguenze sul clima.

Principi di Economia e Mercato

Perché: È necessario conoscere le basi del funzionamento economico per analizzare il ruolo delle imprese e le strategie di transizione verso un'economia a basse emissioni.

Geografia Fisica: Climi e Biomi

Perché: La conoscenza delle diverse zone climatiche e delle loro caratteristiche aiuta a comprendere le conseguenze differenziate del cambiamento climatico a livello globale.

Vocabolario Chiave

Gas serraGas presenti nell'atmosfera che intrappolano il calore solare, contribuendo all'effetto serra e al riscaldamento globale. I principali sono anidride carbonica (CO2), metano (CH4) e protossido di azoto (N2O).
Accordo di ParigiTrattato internazionale del 2015 con l'obiettivo di limitare l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali, perseguendo sforzi per limitarlo a 1,5°C.
Transizione energeticaProcesso di cambiamento del sistema energetico globale da fonti fossili verso fonti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, fondamentale per contrastare il cambiamento climatico.
Economia circolareModello economico che mira a ridurre al minimo gli sprechi e a massimizzare il riutilizzo e il riciclo delle risorse, contrapponendosi al modello lineare 'produci-usa-getta'.

Attenzione a questi errori comuni

Errore comuneIl cambiamento climatico è un fenomeno naturale ciclico, non causato dall'uomo.

Cosa insegnare invece

Il consenso scientifico (IPCC, AR6) attribuisce con 'altissima confidenza' il riscaldamento osservato dal 1850 alle attività umane, in particolare alla combustione di combustibili fossili. L'analisi dei dati storici in classe permette agli studenti di distinguere tra variabilità naturale e forzante antropica, rafforzando la comprensione scientifica.

Errore comuneL'Accordo di Parigi ha risolto il problema del cambiamento climatico.

Cosa insegnare invece

L'Accordo di Parigi è un quadro di riferimento, non una soluzione. I Contributi Determinati a livello Nazionale (NDC) sono volontari e, sommati, portano a un riscaldamento di circa 2,5-2,8°C. La simulazione della COP rende chiaro quanto sia difficile passare dagli impegni dichiarati alle azioni concrete e sufficienti.

Errore comuneL'Italia non è particolarmente colpita dal cambiamento climatico.

Cosa insegnare invece

L'area mediterranea si sta riscaldando il 20% più velocemente della media globale. L'Italia affronta siccità crescente (Po ai minimi storici nel 2022), alluvioni più frequenti e intense, e innalzamento del mare che minaccia le coste e Venezia. L'investigazione locale sugli impatti rende il tema urgente e personale.

Idee di apprendimento attivo

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Connessioni con il Mondo Reale

  • I meteorologi dell'Aeronautica Militare monitorano costantemente i dati climatici per prevedere eventi meteorologici estremi, come le alluvioni che hanno colpito l'Emilia-Romagna nel maggio 2023, fornendo allerte alla Protezione Civile.
  • Le aziende del settore automobilistico, come la Fiat, stanno investendo miliardi nella produzione di veicoli elettrici e nello sviluppo di batterie per ridurre le emissioni di CO2, in risposta alle normative europee e alla crescente domanda dei consumatori.
  • Gli agricoltori della Puglia stanno sperimentando nuove tecniche di irrigazione a goccia e colture più resistenti alla siccità, adattandosi alle mutate condizioni climatiche che minacciano la produzione di olive e grano.

Idee per la Valutazione

Biglietto di Uscita

Consegna agli studenti un foglio diviso in tre sezioni: 'Cause', 'Conseguenze', 'Soluzioni'. Chiedi loro di elencare almeno due elementi per ciascuna sezione relativi al cambiamento climatico e all'Accordo di Parigi. Valuta la specificità e l'accuratezza delle risposte.

Spunto di Discussione

Avvia una discussione ponendo la domanda: 'Qual è il ruolo più efficace che lo Stato, le imprese o i singoli cittadini possono avere nella lotta al cambiamento climatico?'. Guida il dibattito incoraggiando gli studenti a supportare le proprie opinioni con dati o esempi concreti discussi in classe.

Verifica Rapida

Presenta agli studenti una breve lista di azioni (es. 'aumentare l'uso di energie rinnovabili', 'ridurre il consumo di carne', 'investire in trasporti pubblici efficienti'). Chiedi loro di classificare ciascuna azione come 'strategia dell'Accordo di Parigi', 'azione individuale' o 'politica aziendale', giustificando brevemente la scelta.

Domande frequenti

Cos'è l'Accordo di Parigi e cosa prevede?
L'Accordo di Parigi (2015), firmato da 196 Paesi, mira a contenere il riscaldamento globale entro 2°C (obiettivo preferibile: 1,5°C) rispetto all'era preindustriale. Ogni Paese presenta i propri Contributi Determinati a livello Nazionale (NDC) con obiettivi di riduzione delle emissioni, da aggiornare ogni cinque anni con ambizioni crescenti. L'accordo prevede anche finanziamenti per i Paesi in via di sviluppo.
Quali sono le principali cause del cambiamento climatico?
Le cause principali sono la combustione di combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale) per energia e trasporti, la deforestazione, l'agricoltura intensiva e i processi industriali. Queste attività aumentano la concentrazione di gas serra (CO2, metano, protossido di azoto) nell'atmosfera, rafforzando l'effetto serra naturale e provocando il riscaldamento globale.
Come il cambiamento climatico influisce sull'Italia?
L'Italia è nella regione mediterranea, tra le più vulnerabili al clima. Gli effetti includono: ondate di calore più frequenti e intense, siccità prolungata nel Sud e nelle isole, eventi alluvionali estremi (Emilia-Romagna 2023), erosione costiera, innalzamento del mare (rischio per Venezia), riduzione dei ghiacciai alpini e stress idrico per l'agricoltura. Il Piano Nazionale di Adattamento è stato adottato nel 2023.
Come si può usare l'apprendimento attivo per insegnare il cambiamento climatico?
Il calcolo dell'impronta di carbonio della propria scuola collega il tema alla realtà concreta degli studenti. La simulazione della COP sviluppa la capacità di negoziazione e la comprensione delle difficoltà della cooperazione internazionale. L'analisi di dati reali (temperature, emissioni, eventi estremi in Italia) costruisce competenze scientifiche e pensiero critico basato sulle evidenze.