L'inflazione e la disoccupazione rappresentano i due principali squilibri macroeconomici che influenzano direttamente la vita dei cittadini. In questo modulo, gli studenti analizzano le cause dell'inflazione (da domanda, da costi, monetaria) e le sue conseguenze sul potere d'acquisto e sulla distribuzione del reddito. Parallelamente, si studiano le diverse forme di disoccupazione (frizionale, strutturale, ciclica), cercando di comprendere le dinamiche del mercato del lavoro italiano e le sfide legate alla disoccupazione giovanile.
Traguardi per lo Sviluppo delle CompetenzeIndicazioni Nazionali, Liceo Economico Sociale, Diritto ed Economia Politica, Secondo biennio: Gli squilibri macroeconomici: inflazione e disoccupazioneIndicazioni Nazionali, Liceo Economico Sociale, Diritto ed Economia Politica, Secondo biennio: L'analisi dei dati statistici e degli indicatori economici
Gli studenti utilizzano il calcolatore dell'inflazione dell'ISTAT per confrontare il potere d'acquisto di 100 euro in diversi decenni. In piccoli gruppi, devono creare un 'paniere della spesa' storico e spiegare come l'inflazione abbia cambiato le abitudini di consumo delle famiglie italiane.
Alcuni studenti interpretano persone in cerca di lavoro con profili diversi (un neolaureato, un operaio specializzato la cui fabbrica ha chiuso, un lavoratore stagionale), mentre altri interpretano gli operatori del centro. L'obiettivo è classificare correttamente ogni tipo di disoccupazione e proporre soluzioni specifiche.
Circolo di indagine: Analisi della Curva di Phillips
Utilizzando database online, i ragazzi raccolgono dati su inflazione e disoccupazione degli ultimi 10 anni in Italia. Devono costruire un grafico e discutere se la relazione inversa prevista dalla teoria di Phillips sia ancora visibile o se esistano altri fattori in gioco.
Qual è la relazione tra inflazione e disoccupazione nel breve periodo?
L'inflazione è sempre negativa per tutti gli operatori economici.
Sebbene l'inflazione riduca il potere d'acquisto, essa può favorire i debitori (che restituiscono moneta con minor valore reale) a scapito dei creditori. Attraverso simulazioni di prestiti e rimborsi, gli studenti scoprono gli effetti redistributivi dell'inflazione.
La disoccupazione esiste solo perché la gente non vuole lavorare.
La disoccupazione strutturale deriva da un disallineamento tra competenze richieste e offerte, mentre quella ciclica dipende dalla mancanza di domanda nell'economia. Analizzare casi reali di crisi industriali aiuta a comprendere le cause sistemiche oltre la volontà individuale.