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Educazione civica · 5a Liceo

Idee di apprendimento attivo

Storia e Struttura delle Mafie in Italia

L'argomento richiede di superare la distanza emotiva tra gli studenti e un fenomeno che può sembrare lontano dalla loro esperienza. Attività pratiche e laboratoriali aiutano a trasformare lo studio delle mafie in un'esplorazione concreta di come la cittadinanza attiva possa cambiare la realtà locale, rendendo tangibile l'impatto dell'antimafia sociale.

Traguardi per lo Sviluppo delle CompetenzeMIUR: Sec. II grado - Lotta alla criminalitàMIUR: Sec. II grado - Storia contemporanea
45–120 minCoppie → Intera classe3 attività

Attività 01

Simulazione120 min · Piccoli gruppi

Simulazione: Progettare il Riuso Sociale

La classe riceve la scheda di un bene confiscato reale. In gruppi, devono elaborare un progetto di riutilizzo (es. cooperativa agricola, centro giovanile, biblioteca) valutandone la sostenibilità economica e l'impatto sociale.

Analizzare le origini e l'evoluzione storica delle principali organizzazioni mafiose italiane.

Suggerimento per la facilitazioneDurante la simulazione, chiedi agli studenti di documentare con foto o appunti ogni passaggio decisionale per analizzare poi collettivamente le difficoltà incontrate nel progettare un bene confiscato.

Cosa osservareAgli studenti viene chiesto di scrivere su un foglio: 1) Una frase che spieghi come la mafia condiziona l'economia. 2) Un esempio concreto di contrasto alle mafie discusso in classe.

ApplicareAnalizzareValutareCreareConsapevolezza SocialeProcesso Decisionale
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Attività 02

Gallery Walk60 min · Piccoli gruppi

Gallery Walk: I Testimoni della Legalità

Esposizione di biografie di vittime della mafia e attivisti. Gli studenti devono identificare non solo il sacrificio, ma l'eredità concreta (leggi, associazioni, movimenti) che queste persone hanno lasciato.

Spiegare come la mafia condiziona l'economia libera e la democrazia.

Suggerimento per la facilitazioneNella gallery walk, posiziona i pannelli con i testimoni della legalità in modo che la lettura e la discussione avvengano in piccoli gruppi prima di condividere con tutta la classe.

Cosa osservareL'insegnante pone la seguente domanda alla classe: 'In che modo il consenso sociale, anche quello non esplicito, permette alle mafie di sopravvivere?'. Si incoraggia la discussione aperta, chiedendo agli studenti di portare esempi specifici.

ComprendereApplicareAnalizzareCreareAbilità RelazionaliConsapevolezza Sociale
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Attività 03

Think-Pair-Share45 min · Coppie

Think-Pair-Share: La Resistenza Quotidiana

Gli studenti riflettono su piccoli gesti quotidiani che contrastano la mentalità mafiosa (es. non pagare il pizzo, denunciare un sopruso, scegliere il consumo critico). Discutono in coppia la fattibilità e l'importanza di queste scelte.

Valutare il ruolo del consenso sociale nella sopravvivenza delle organizzazioni criminali.

Suggerimento per la facilitazioneNel think-pair-share, assegna a ogni coppia un ruolo specifico (ad esempio, cittadino, imprenditore, funzionario pubblico) per costringere gli studenti a confrontarsi con prospettive diverse.

Cosa osservareViene proiettata una mappa dell'Italia. Gli studenti, a turno, indicano una regione e nominano una delle principali organizzazioni mafiose storicamente presenti in quel territorio, spiegando brevemente una sua caratteristica distintiva.

ComprendereApplicareAnalizzareAutoconsapevolezzaAbilità Relazionali
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Alcune note per insegnare questa unità

Insegnare questo argomento richiede di bilanciare l'attenzione sui dati storici con l'analisi di casi contemporanei, evitando di presentare le mafie come un fenomeno statico o localizzato solo al Sud. È fondamentale partire dalle esperienze concrete di riuso sociale per mostrare che la legalità non è un'astrazione, ma una pratica quotidiana. Evitare di drammatizzare eccessivamente il tema, che rischia di generare apatia o senso di impotenza, concentrandosi invece sulle azioni possibili e sulle reti che le sostengono.

Gli studenti dimostrano di aver compreso che l'antimafia non è solo un dovere istituzionale, ma una responsabilità collettiva. Sanno identificare esempi di resistenza quotidiana, valutare criticamente le strategie di riuso sociale e riconoscere il valore delle azioni individuali inserite in un contesto organizzato.


Attenzione a questi errori comuni

  • Durante la simulazione 'Progettare il Riuso Sociale', alcuni studenti potrebbero pensare che l'antimafia sia solo una questione di eroi e grandi gesti.

    Durante la simulazione, chiedi ai gruppi di elencare almeno tre azioni concrete che prevedono di intraprendere nei prossimi sei mesi per coinvolgere la comunità locale, sottolineando come la forza dell'antimafia risieda proprio nella pianificazione collettiva e nel lavoro quotidiano.

  • Durante la discussione successiva alla gallery walk 'I Testimoni della Legalità', potrebbe emergere l'idea che una volta confiscato un bene, il problema è risolto.

    Durante la gallery walk, invita gli studenti a raccogliere almeno due esempi di difficoltà incontrate nella gestione dei beni confiscati (ad esempio, boicottaggi, ritardi burocratici) e a discuterne in classe per evidenziare che la vera sfida inizia dopo la confisca.


Metodologie usate in questo brief