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Sostenibilità e Sfide Globali · II Quadrimestre

L'Agenda 2030 e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)

Gli studenti esplorano l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), comprendendo la loro interconnessione e l'importanza per un futuro equo e sostenibile.

Domande chiave

  1. Analizzare le priorità globali che dovrebbero guidare le politiche nazionali e internazionali.
  2. Spiegare l'interconnessione tra i diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e la loro rilevanza locale.
  3. Valutare il ruolo dei governi, della società civile e dei singoli cittadini nel raggiungimento degli SDGs.

Traguardi per lo Sviluppo delle Competenze

MIUR: Sec. II grado - Sviluppo sostenibileMIUR: Sec. II grado - Cooperazione internazionale
Classe: 1a Liceo
Materia: Cittadinanza Attiva e Fondamenti Costituzionali
Unità: Sostenibilità e Sfide Globali
Periodo: II Quadrimestre

Informazioni su questo argomento

Le Guerre Puniche segnano l'ascesa di Roma a potenza egemone del Mediterraneo. Lo scontro con Cartagine non fu solo una serie di battaglie, ma un conflitto totale tra due modelli di imperialismo: quello marittimo e commerciale cartaginese e quello territoriale e militare romano. Nelle Indicazioni Nazionali, questo tema permette di analizzare la resilienza dello Stato romano, capace di resistere anche dopo la catastrofica sconfitta di Canne.

La figura di Annibale e la sua strategia di portare la guerra in Italia offrono spunti per riflettere sulla fedeltà degli alleati italici a Roma. Gli studenti esplorano come la vittoria finale abbia cambiato il volto di Roma, portando ricchezze immense, ma anche trasformazioni sociali irreversibili. Attraverso l'apprendimento attivo, la classe può analizzare le tattiche militari e i trattati di pace, comprendendo come il controllo del mare sia diventato la chiave per il dominio mondiale.

Idee di apprendimento attivo

Attenzione a questi errori comuni

Errore comuneI Romani erano da sempre esperti navigatori.

Cosa insegnare invece

All'inizio della prima guerra punica, Roma non aveva una flotta da guerra. Dovette costruirla da zero, copiando una nave cartaginese naufragata e inventando il 'corvo' per adattare il combattimento alle proprie capacità di fanti.

Errore comuneAnnibale voleva semplicemente distruggere la città di Roma.

Cosa insegnare invece

L'obiettivo di Annibale era politico: voleva rompere il sistema di alleanze italiche di Roma per ridurla a una piccola potenza locale. Non assediò mai Roma perché non aveva i mezzi necessari e sperava in una rivolta dei socii che non avvenne mai del tutto.

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Domande frequenti

Perché Roma e Cartagine entrarono in guerra?
La causa scatenante fu il controllo della Sicilia, zona strategica per i commerci. Entrambe le potenze volevano l'egemonia sul Mediterraneo occidentale e lo scontro divenne inevitabile quando i loro interessi entrarono in rotta di collisione a Messina.
Chi era Scipione l'Africano?
Fu il generale romano che comprese che per sconfiggere Annibale bisognava portare la guerra in Africa. Vincendo la battaglia di Zama nel 202 a.C., pose fine alla seconda guerra punica e divenne uno dei personaggi più influenti di Roma.
Quali vantaggi offre una simulazione storica sulle Guerre Puniche?
Permette di capire la complessità delle decisioni politiche. Invece di vedere la storia come un percorso segnato, gli studenti comprendono che la distruzione di Cartagine fu l'esito di un dibattito feroce e che Roma rischiò più volte il collasso totale.
Cosa accadde a Cartagine nel 146 a.C.?
Al termine della terza guerra punica, Cartagine fu rasa al suolo dai Romani. Il territorio fu trasformato nella provincia d'Africa e, secondo la leggenda, il suolo fu cosparso di sale per impedire che nulla vi crescesse più, segnando la fine definitiva della potenza punica.

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