L'analisi dei costi, dei ricavi e del profitto è il cuore della gestione economica di un'impresa. Gli studenti imparano a distinguere tra costi fissi (che non variano con la produzione, come l'affitto) e costi variabili (che cambiano in base a quanto si produce, come le materie prime). Questa distinzione è fondamentale per capire come le imprese decidono i prezzi e le quantità da produrre.
Traguardi per lo Sviluppo delle CompetenzeIndicazioni Nazionali per i Licei (D.P.R. 89/2010), Diritto ed Economia politica, Primo biennio: L'impresa (costi, ricavi, profitto).D.M. 139/2007, Competenze chiave di cittadinanza: Risolvere problemi.
I gruppi elencano le spese di un bar (caffè, stipendi, affitto, elettricità) e le classificano in fisse o variabili, calcolando quanto caffè bisogna vendere per coprire i costi.
Qual è la differenza tra costi fissi e costi variabili?
Simulazione di vendita in cui gli studenti devono stabilire il prezzo di un prodotto considerando i costi e il profitto desiderato, confrontandosi con i prezzi dei 'concorrenti' in classe.
Il docente presenta un caso di un'impresa con ricavi altissimi ma in perdita. Gli studenti devono discutere in coppia perché questo accade e come si potrebbe rimediare.
Molti pensano che tutto il denaro incassato sia guadagno. Bisogna visualizzare il profitto come ciò che resta 'dopo' aver pagato tutti i costi. Usare schemi a torta aiuta a visualizzare la ripartizione del ricavo.
Pensare che i costi fissi non esistano se l'azienda è chiusa.
L'affitto e le tasse si pagano anche se non si produce nulla. Analizzare il periodo del lockdown aiuta gli studenti a capire il peso drammatico dei costi fissi quando i ricavi si azzerano.