La globalizzazione economica e le organizzazioni economiche internazionali
La globalizzazione economica ha trasformato il mondo in un mercato unico interconnesso. In questa unità, gli studenti analizzano i flussi di capitali, merci e persone, valutando i vantaggi (crescita, accesso ai beni) e le criticità (disuguaglianze, impatto ambientale, delocalizzazione). Si studia il ruolo delle grandi organizzazioni economiche internazionali come il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca Mondiale e l'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC).
Traguardi per lo Sviluppo delle CompetenzeIndicazioni Nazionali, Liceo Economico Sociale, Diritto ed Economia Politica, Secondo biennio: Le dinamiche della globalizzazione economica e i mercati internazionaliIndicazioni Nazionali, Liceo Economico Sociale, Diritto ed Economia Politica, Secondo biennio: Il ruolo delle organizzazioni economiche internazionali
Ogni gruppo sceglie un oggetto comune (es. scarpe da ginnastica, smartphone) e ne traccia la filiera produttiva globale: dove vengono estratte le materie prime, dove avviene l'assemblaggio, dove risiede il design e dove viene venduto, analizzando i costi e i diritti dei lavoratori in ogni tappa.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della globalizzazione economica?
La classe simula un round di negoziati dell'OMC. Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo devono discutere l'abbattimento dei dazi agricoli o la protezione della proprietà intellettuale, cercando un accordo che favorisca il commercio equo.
Qual è la funzione principale del Fondo Monetario Internazionale?
Gli studenti leggono un breve caso di un Paese in crisi che riceve un prestito dal FMI in cambio di riforme strutturali (austerità). In coppia discutono se queste condizioni siano necessarie per il risanamento o se danneggino eccessivamente la popolazione.
Come interviene l'OMC per regolare il commercio globale?
La globalizzazione è anche culturale, sociale e politica. L'analisi dello scambio di idee, stili di vita e modelli giuridici aiuta a vedere la complessità del fenomeno oltre i semplici dati commerciali.
Il libero commercio avvantaggia sempre tutti allo stesso modo.
Sebbene possa aumentare la ricchezza complessiva, crea spesso vincitori e perdenti (es. lavoratori in settori delocalizzati). Il confronto tra teorie del vantaggio comparato e dati sulla disuguaglianza chiarisce questo punto.