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Filosofia · 4a Liceo

Idee di apprendimento attivo

Hume: La Critica dell'Io e della Sostanza

Gli studenti apprendono meglio quando lavorano con materiali che mettono in dialogo la teoria astratta con la loro esperienza concreta. Hume chiede loro di guardare dentro se stessi per cercare qualcosa che, secondo lui, non esiste in modo stabile: l’io come sostanza. Attività partecipative aiutano a rendere tangibile questa critica filosofica, trasformando un concetto difficile in un’esperienza di apprendimento attivo e riflessivo.

Traguardi per lo Sviluppo delle CompetenzeMIUR: Sec. II grado - Critica dell'ioMIUR: Sec. II grado - Critica della sostanza
20–50 minCoppie → Intera classe3 attività

Attività 01

Seminario socratico45 min · Piccoli gruppi

Case Study Discussion: Problemi di identita personale

Gruppi di studenti analizzano tre scenari (una persona con amnesia totale, un paziente con divisione del corpo calloso, il classico esperimento mentale del teleporter che replica e distrugge la persona). Per ciascuno devono rispondere: secondo Hume, c'e una persona continua? L'analisi porta naturalmente alla domanda su cosa fondi l'identita personale.

Analizza la critica di Hume all'idea di un 'io' stabile e unitario.

Suggerimento per la facilitazioneNel dibattito strutturato, assegna ruoli precisi (ad esempio, un sostenitore dell’io come sostanza, uno scettico humeano, un mediatore) per mantenere la discussione focalizzata.

Cosa osservareConsegna agli studenti un foglietto con due domande: 1. Descrivi in una frase cosa intende Hume per 'fascio di percezioni' riferito all'io. 2. Indica un esempio concreto (es. un caso clinico, un'esperienza personale) che renda evidente la critica humeana alla sostanza materiale.

AnalizzareValutareCreareConsapevolezza SocialeAbilità Relazionali
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Attività 02

Think-Pair-Share20 min · Coppie

Think-Pair-Share: L'inventario della mente

Gli studenti chiudono gli occhi per un minuto e annotano ogni percezione che attraversa la loro coscienza (sensazioni fisiche, pensieri, emozioni). Poi individualmente cercano di trovare un 'io' che percepisca queste percezioni, distinto da esse. Il confronto in coppia porta alla posizione humeana in modo esperienziale e diretto.

Spiega come l'idea di sostanza materiale sia ridotta a una collezione di qualità percepite.

Cosa osservareAvvia una discussione ponendo queste domande: 'Se l'io è solo un fascio di percezioni, cosa ci impedisce di agire in modo completamente arbitrario? Come possiamo fidarci della nostra percezione della realtà esterna se si basa solo sull'abitudine?'

ComprendereApplicareAnalizzareAutoconsapevolezzaAbilità Relazionali
Genera lezione completa

Attività 03

Dibattito regolamentato50 min · Intera classe

Dibattito regolamentato: L'io esiste o e una finzione utile?

Due gruppi preparano argomenti opposti: uno sostiene l'esistenza di un io sostanziale usando Cartesio e il senso comune, l'altro difende la posizione humeana del bundle. Il dibattito formale obbliga entrambi i gruppi a rendere esplicite le premesse delle rispettive posizioni e i criteri usati per valutare l'esistenza.

Valuta le conseguenze dello scetticismo humeano sull'identità personale e sulla realtà esterna.

Cosa osservarePresenta alla lavagna due affermazioni: A) 'Esiste un io sostanziale che permane nel tempo.' B) 'La realtà esterna è esattamente come la percepiamo.' Chiedi agli studenti di indicare se, secondo Hume, queste affermazioni sono fondate e di fornire una breve giustificazione basata sui concetti di impressione e abitudine.

AnalizzareValutareCreareAutogestioneProcesso Decisionale
Genera lezione completa

Alcune note per insegnare questa unità

Insegnare Hume richiede di bilanciare la complessità concettuale con l’esperienza diretta degli studenti. Evitate di presentare la critica dell’io come una negazione dell’esistenza personale, ma come una riformulazione del problema dell’identità. Usate esempi clinici o letterari per mostrare come la psicologia contemporanea affronti questioni simili. Ricordate che gli studenti spesso confondono l’io come esperienza con l’io come sostanza: usate domande mirate per far emergere questa distinzione.

Gli studenti dovrebbero poter distinguere tra l’identità personale come esperienza quotidiana e la sua base metafisica problematica secondo Hume. Mostrano comprensione quando riescono a spiegare perché Hume rifiuta l’idea di un io sostanziale, ma non nega l’esistenza delle persone, e quando collegano questa critica alla sua teoria delle percezioni e dell’abitudine.


Attenzione a questi errori comuni

  • Durante il Case Study Discussion, watch for studenti che interpretano Hume come un negatore dell’esistenza delle persone.

    Usate lo scenario clinico di un paziente con disturbo dissociativo per mostrare come Hume spiegherebbe l’assenza di un io stabile, ma non negherebbe l’esperienza soggettiva del paziente o la sua identità come persona reale nel mondo.

  • Durante il Think-Pair-Share, watch for studenti che descrivono il 'fascio di percezioni' come un caos privo di ordine.

    Chiedete agli studenti di mappare le percezioni su una linea temporale o di gruppoarle per somiglianza, mostrando come relazioni come la contiguità o la causalità diano struttura al flusso.

  • Durante il dibattito strutturato, watch for studenti che confondono la critica humeana all’io con quella di Berkeley sull’immaterialismo.

    Fornite una scheda comparativa con due colonne: una per Berkeley (sostanza materiale vs. mente come realtà) e una per Hume (critica a entrambe le sostanze), da completare durante il dibattito per chiarire le differenze.


Metodologie usate in questo brief