Le tecniche a secco rappresentano l'approccio più immediato e strutturale al disegno. Matite di grafite, carboncino, sanguigna e pastelli permettono di esplorare il segno nella sua purezza, senza la mediazione di liquidi o tempi di asciugatura. Per uno studente del primo anno, padroneggiare queste tecniche significa imparare a controllare la pressione della mano, la precisione del tratto e la ricchezza del chiaroscuro.
Traguardi per lo Sviluppo delle CompetenzeIndicazioni Nazionali Licei, Liceo Artistico, Discipline grafiche e pittoriche, Primo biennio: Padronanza delle tecniche grafiche a seccoIndicazioni Nazionali Licei, Liceo Artistico, Discipline grafiche e pittoriche, Primo biennio: Conoscenza dei materiali e dei supporti
Quattro stazioni: 1. Grafite (precisione); 2. Carboncino (gestualità); 3. Sanguigna (sfumato); 4. Pastelli (colore). In ogni stazione, gli studenti disegnano lo stesso oggetto semplice per capire come cambia il carattere dell'opera.
Quali sono le differenze tra le varie durezze delle matite?
In piccoli gruppi, gli studenti creano un campionario di segni usando diverse durezze di matite (dalla 4H alla 6B). Devono classificare i segni per intensità, lucentezza e facilità di cancellazione, creando una guida tecnica per la classe.
Uno studente esperto di carboncino mostra a un compagno come usare lo sfumino e la gomma pane per 'estrarre' le luci. Il compagno ricambia mostrando come stratificare i pastelli senza impastarli, scambiandosi trucchi del mestiere.
Quali supporti cartacei sono più adatti per i pastelli?
Il carboncino è un materiale volatile e pittorico che richiede un approccio diverso: si lavora per masse e si cancella con la gomma pane per creare luci. Non è adatto ai dettagli minuscoli come la grafite dura.
Tutte le carte vanno bene per tutte le tecniche.
La grana della carta è fondamentale. Una carta liscia è ottima per la grafite, ma non trattiene il pigmento dei pastelli o del carboncino, che richiedono carte più ruvide o 'dentate' per fissarsi correttamente.