Il cerchio cromatico di Johannes Itten è lo strumento didattico per eccellenza per comprendere la struttura del colore. In questo modulo, gli studenti esplorano la genesi dei colori partendo dai tre primari (rosso, giallo, blu), passando ai secondari ottenuti per mescolanza, fino ai terziari. Questo studio non è solo teorico, ma costituisce la base tecnica per ogni futura pratica pittorica.
Traguardi per lo Sviluppo delle CompetenzeIndicazioni Nazionali Licei, Liceo Artistico, Discipline grafiche e pittoriche, Primo biennio: Conoscenza e applicazione della teoria del coloreIndicazioni Nazionali Licei, Liceo Artistico, Discipline grafiche e pittoriche, Primo biennio: Applicazione pratica delle mescolanze cromatiche
In piccoli gruppi, gli studenti ricevono solo i tre primari e il bianco. Devono 'estrarre' una serie di tinte specifiche fornite dal docente (es. verde oliva, arancio bruciato), annotando le 'ricette' (proporzioni) per condividerle con la classe.
Quali sono i colori primari e perché si chiamano così?
Tre stazioni di pittura: 1. Creazione dei secondari; 2. Sfumature tra primari e secondari per i terziari; 3. Variazioni di valore con bianco e nero. Gli studenti completano una sezione del loro cerchio cromatico in ogni stazione.
Dopo aver dipinto il cerchio, gli studenti si scambiano i lavori. Devono individuare se i colori secondari sono perfettamente bilanciati (es. se il verde non è troppo giallo) e discutere come correggere la mescolanza.
Qual è l'importanza del cerchio di Itten nell'arte moderna?
Il rosso, il giallo e il blu dei tubetti sono sempre i primari perfetti.
I primari teorici (Ciano, Magenta, Giallo) differiscono spesso dai pigmenti reali. Bisogna insegnare agli studenti a testare i propri colori per capire come la purezza del pigmento influenzi la brillantezza dei secondari ottenuti.
Mescolando tutti i colori si ottiene il bianco.
Nella sintesi sottrattiva (pigmenti), mescolare i primari porta a un grigio scuro o marrone (nero teorico). Il bianco si ottiene solo nella sintesi additiva (luce). Questo chiarimento è fondamentale per non confondere fisica e pittura.