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Arte e immagine · 5a Liceo

Idee di apprendimento attivo

Giacometti: La Fragilità della Figura Umana

Gli studenti imparano meglio quando toccano con mano i concetti che altrimenti rimarrebbero astratti. Con Giacometti, la fragilità non si spiega solo a parole, ma si sperimenta attraverso la materia, lo spazio e il gesto artistico. Le attività proposte trasformano la teoria in esperienza sensoriale e intellettuale concreta.

Traguardi per lo Sviluppo delle CompetenzeMIUR: Sec. II grado - La figura umana nel NovecentoMIUR: Sec. II grado - Arte e Filosofia
20–40 minCoppie → Intera classe3 attività

Attività 01

Seminario socratico40 min · Individuale

Laboratorio di modellazione: Scultura per sottrazione

Ogni studente parte da un blocco di plastilina e modella una figura umana procedendo per sottrazione progressiva. Dopo ogni fase di riduzione, il gruppo discute come cambia il significato della figura. Si confrontano i risultati con le fotografie delle sculture di Giacometti.

Spiegare come la scultura filiforme di Giacometti possa rappresentare la solitudine e l'alienazione dell'uomo moderno.

Suggerimento per la facilitazioneDurante il laboratorio di modellazione per sottrazione, chiedi agli studenti di descrivere ad alta voce il processo decisionale mentre lavorano: non solo 'cosa tolgono', ma 'perché' quella scelta esprime fragilità.

Cosa osservareGli studenti ricevono un'immagine di una scultura di Giacometti. Devono scrivere due aggettivi per descrivere la figura e una frase che spieghi quale emozione o concetto trasmette l'opera, collegandola al contesto storico.

AnalizzareValutareCreareConsapevolezza SocialeAbilità Relazionali
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Attività 02

Think-Pair-Share20 min · Coppie

Think-Pair-Share: Esistenzialismo e forma

Gli studenti leggono un breve passo di Sartre su Giacometti e scrivono individualmente una riflessione. In coppia confrontano le interpretazioni, poi condividono con la classe collegando il testo alle opere specifiche.

Analizzare il rapporto tra le opere di Giacometti e la filosofia esistenzialista del dopoguerra.

Suggerimento per la facilitazioneDurante il Think-Pair-Share, assegna a ogni coppia un termine filosofico esistenzialista (come 'angoscia' o 'libertà') da collegare a una scultura di Giacometti, evitando risposte generiche.

Cosa osservarePorre alla classe la domanda: 'In che modo la fragilità rappresentata da Giacometti può essere vista non solo come un limite, ma anche come una forma di resilienza o di autenticità umana?'. Guidare la discussione verso le implicazioni filosofiche.

ComprendereApplicareAnalizzareAutoconsapevolezzaAbilità Relazionali
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Attività 03

Gallery Walk25 min · Piccoli gruppi

Gallery Walk: Spazio e solitudine

Si dispongono riproduzioni di sculture di Giacometti (L'Uomo che cammina, La Piazza, Il Cane) in punti diversi dell'aula. Gli studenti si spostano tra le stazioni, annotando su un foglio come lo spazio vuoto intorno alla figura contribuisca al senso di isolamento. Confronto finale in plenaria.

Valutare l'impatto emotivo e concettuale delle sue figure allungate e isolate.

Suggerimento per la facilitazioneDurante la Gallery Walk, posiziona le opere in ordine cronologico e chiedi agli studenti di annotare su un quaderno come cambia la percezione della fragilità nelle diverse fasi della carriera di Giacometti.

Cosa osservareChiedere agli studenti di disegnare uno schizzo molto semplice di una figura umana che esprima solitudine. Successivamente, chiedere loro di spiegare a voce brevemente le scelte formali che hanno fatto per comunicare quel sentimento, come Giacometti.

ComprendereApplicareAnalizzareCreareAbilità RelazionaliConsapevolezza Sociale
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Alcune note per insegnare questa unità

Insegnare Giacometti richiede di bilanciare la complessità filosofica con l’esperienza pratica. Evitare di presentarlo come un artista 'incomprensibile' o 'triste': la sua fragilità è una scelta di resilienza. Usare testi brevi di Sartre o De Beauvoir in parallelo alle opere aiuta a mostrare che l’arte visiva e la filosofia dialogano. Ricordare che le sue figure filiformi non sono 'brutte', ma espressioni di una condizione umana universale.

Alla fine delle attività, gli studenti saranno in grado di riconoscere come Giacometti usi la riduzione formale per comunicare emozioni complesse. Dovranno saper collegare la forma all’esistenzialismo, usando un linguaggio critico che includa termini come solitudine, resilienza o spazio circostante. Avranno creato una piccola opera personale che dimostri di aver interiorizzato questi principi.


Attenzione a questi errori comuni

  • Durante il laboratorio di modellazione per sottrazione, alcuni studenti potrebbero pensare che Giacometti non sapesse scolpire figure realistiche. Correzione: Chiedi agli studenti di confrontare una loro prima versione realistica con il risultato finale dopo la sottrazione, evidenziando come la scelta di ridurre la materia richieda una padronanza tecnica e una consapevolezza espressiva.

    Durante il laboratorio di modellazione per sottrazione, evidenzia che la tecnica di Giacometti non è un limite tecnico ma una scelta consapevole. Chiedi agli studenti di analizzare come la sottrazione trasforma la materia in emozione, usando esempi visivi delle sue opere per guidare la discussione.

  • Durante il Think-Pair-Share, alcuni studenti potrebbero interpretare le figure di Giacometti come esclusivamente negative o passive. Correzione: Assegna a ogni coppia una coppia di aggettivi opposti (ad esempio 'solitudine' e 'determinazione') e chiedi di argomentare quale dei due prevale nell'opera scelta, usando prove visive.

    Durante il Think-Pair-Share, assegna a ogni coppia una scultura di Giacometti e chiedi loro di identificare almeno tre emozioni contrastanti che la figura trasmette. Usa una tabella a due colonne per raccogliere le loro osservazioni e discuterle in plenaria.

  • Durante la Gallery Walk, alcuni studenti potrebbero pensare che l’esistenzialismo sia solo una teoria astratta senza legami con l’arte. Correzione: Fornisci un breve testo di Sartre o De Beauvoir accanto a ogni opera e chiedi agli studenti di sottolineare le parole chiave che trovano corrispondenza nella scultura.

    Durante la Gallery Walk, distribuisci un brano breve di un filosofo esistenzialista accanto a ogni opera. Chiedi agli studenti di individuare nel testo e nell’opera le parole o frasi che creano un dialogo diretto, annotandole su un foglio di lavoro condiviso.


Metodologie usate in questo brief